La Fanfara Sezionale

FanfaraSezionale

tratto da: 50 Anni di Vita della Sezione di Palmanova 1955-2005 e successivi aggiormamenti

La storia della fanfara Sezionale

La Fanfara Alpina della Sezione ANA di Palmanova è composta da Alpini in congedo che suonano nelle Bande Musicali della zona Palmarina e del medio Friuli e che si riuniscono in occasione di eventi legati alla vita associativa della Sezione ed in particolare per l'Adunata Nazionale.

La Sezione di Palmanova, fin dalla sua nascita ha dato grande importanza all’accompagnamento musicale nelle occasioni più importanti: all’inizio questo faceva leva sul supporto della Banda Cittadina di Palmanova, su bande musicali delle zone limitrofe e occasionalmente sulla Fanfara Militare della Brigata Alpina “Julia”. Tuttavia, sempre viva era la speranza di poter allestire una propria formazione musicale. Per primo si mosse il presidente Sandrini, che già nel 1966 lanciò l'idea della costituzione di un gruppo musicale sezionale e a tal fine, nel 1969, chiese al Comune di Palmanova l'uso di alcuni strumenti musicali della banda cittadina, allora in fase di sospensione di attività, conservati in municipio. Il sindaco Bruseschi accolse l'istanza e, il 6 giugno di quell’anno, concesse in comodato quindici strumenti. Non fu facile però trovare sempre chi li suonasse e così questi rimasero spesso inutilizzati in sede.

Nel frattempo un’alternativa stava emergendo: nel 1974, il presidente De Piante, grazie ad un accordo con il maestro Antonio Frisch “adotta” come fanfara sezionate il gruppo “Amici della Musica” di Aiello del Friuli; gruppo che sarebbe intervenuto con regolarità ad alcune manifestazioni e all'Adunata. Le prime note furono suonate nel maggio dello stesso anno in occasione dei concerti legati alla 47ª Adunata Nazionale a Udine e naturalmente durante la sfilata. Passata la direzione al figlio Bruno, per alcuni anni il gruppo accompagnò con maestria la vita della Sezione in diverse celebrazioni e ricorrenze. Gli si trovò quindi un'uniforme consona al ruolo chiedendo al Comando della Brigata «Julia» alcune giacche a vento militari, che venivano debitamente restituite dopo le esibizioni.

Fu però nel 1978 che si presentarono le condizioni per costituire una vera e propria Fanfara Sezionate attraverso gli Alpini che facevano parte della banda "Giuseppe Verdi” di Lavariano, un paese dalla lunga tradizione musicale ed il cui Gruppo Alpini fa parte della Sezione di Palmanova. Inoltre, grazie ai buoni rapporti con la banda di Bertiolo, anche da qui giunsero degli elementi per rimpolpare il gruppo. All’Adunata di Modena di quell'anno, la neonata “Fanfara Sezionale di Palmanova” poté fare il suo debutto, continuando da allora ad essere al fianco della Sezione in molteplici manifestazioni con professionalità e grande attaccamento. Basti pensare all'episodio occorso all’Adunata di Roma l’anno dopo, che vide i suonatori vittime del furto di diversi strumenti dal pullman. Lo sfortunato incidente non demoralizzò il gruppo, anzi, fu da sprone per riprendere il percorso con ancora più decisione.

La Sezione dotò quindi la Fanfara di una divisa, completa della famosa giacca a vento, ora finalmente in servizio permanente effettivo! Il primo direttore fu Nilo Durì, seguito poi da Sandro Stella, Sergio Tomasin, Stefano Bastianutti e attualmente da Giorgio Nonini. Dal punto di vista logistico, in occasione delle Adunate, la Fanfara fin dalla sua nascita si appoggia ai volenterosi Alpini del Gruppo di Lavariano e negli anni ha goduto della collaborazione, in particolare, di Silvio Zanchetta e Ferdinando Bernardis. Col tempo si sono succeduti diversi capo fanfara che ne hanno coordinato le attività: da Giovanni D'Odorico, al compianto Roberto Tomai mentre la carica oggi è ricoperta da Giuseppe (“Bepino”) Grosso.

I musicisti sono cresciuti di numero fino all’attuale organico che conta una base di oltre sessanta suonatori, provenienti dalle bande di Bertiolo, Castions di Strada, Fagagna, Lavariano, Manzano, Nogaredo di Prato, Palmanova, Pavia di Udine, Pozzuolo e Rivignano. La divisa è stata ammodernata più volte e completamente rinnovata nel 2010 per includere diverse opzioni a seconda delle stagioni, pur sempre mantenendo una stretta rilevanza per i colori e temi Alpini. Recentemente anche i pezzi musicali sono stati rivisti ed arrangiati in chiave contemporanea dal m.o Volveno Lucca. Inoltre, in occasione della 83ª Adunata nazionale di Bergamo ha fatto il suo debutto il mazziere ufficiale della Fanfara, Beppino Fabris, che da allora apre con maestria tutte le sfilate.

La Fanfara si è esibita in numerosi concerti, fra cui quelli del sabato sera in occasione di ormai 37 Adunate Nazionali in altrettante piazze o teatri di città italiane, poi in occasione di trasferte a Garessio e Barolo (in Piemonte) a Forni di Zoldo (in Veneto). Ha partecipato a più edizioni della rassegna bandistica estiva a Bibione (Venezia), è stata una delle due fanfare accreditate dall’ANA Nazionale nel 1987 in occasione del primo pellegrinaggio nazionale al Sacrario dei Caduti d'Oltremare a Bari ed ha suonato alla cerimonia conclusiva di “Camminitalia” nel 1999 a Trieste. All’Adunata di Bassano, nel 2008, ha accompagnato la sfilata della Sezione ANA della Gran Bretagna che celebrava l’80° di fondazione e a Bergamo nel 2010 quella dell’IFMS, la Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna. All’Adunata di Torino nel 2011 e di Bolzano nel 2012 ha avuto l’onore di essere accreditata ad accompagnare musicalmente il picchetto di Alpini in armi che scortava la Bandiera di Guerra. Sempre in occasione dell’Adunata di Bolzano, la Fanfara, assieme al Coro Sezionale “Ardito Desio”, è stata protagonista di un video documentaristico intitolato “Insieme in Musica” girato dal regista Enrico Basaldella che ha raccontato la storia in immagini e interviste dei rispettivi sodalizi musicali. Da ricordare l’epica Adunata di Pordenone del 2014 in cui la Fanfara sfilò a pieni ranghi, nonostante la grandine e la pioggia scrosciante, pur di onorare i Reduci e la memoria delle Penne Mozze. Infine, degni di nota sono i veci della Fanfara, il saxofonista Daniele Bernardis la cui prima adunata con la formazione musicale risale all’anno di fondazione, 1978 e l’attuale capo fanfara “Bepino”, entrato giovanissimo, con il suo flicorno, l’anno dopo. Nell’ottobre 2015 è stata chiamata dalla Sezione ANA della Sardegna a Tempio Pausania in occasione del Raduno sezionale e la contestuale commemorazione del centenario della nascita della Brigata Sassari.

Il repertorio va dal l’Inno degli Alpini (conosciuto come "Trentatré") ai pezzi classici della tradizione alpina come "Il Grappa", “Sul Ponte di Bassano”, "Trenta Soldi" fino ad arrivare ai brani del vario repertorio bandistico in senso stretto come “Nabucco”, "Baby Face", "Colonel Bogey", “Il Furlan”, “Villotte Friulane” per finire con "Milano" in omaggio anche agli amici Bersaglieri.

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La Sezione sensibilizza alla ricerca di nuovi musicisti