» Pagina "Gruppi"    Ultimo aggiornamento:mercoledì 06 gennaio 2010
Gruppo di LAVARIANO

L'atto costitutivo del Gruppo ANA di Lavariano porta la data del 27 gennaio 1977, sottoscritto presso l'osteria Madrisotti alla presenza di Giuliano De Piante, allora presidente della sezione di Palmanova. Il gruppo fu intitolato alla memoria dell'alpino Olivo Bravo, ventenne paesano del Battaglione Cividale, caduto a Miscianit (Albania) il 1° dicembre 1940. L'dea che fosse necessario formare un gruppo in cui potessero convogliare le proprie forze gli alpini del paese era sorta dall'esperienza dell'intervento in soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto dell'anno precedente. Tale idea fu concretizzata da Renato Pittis, primo capogruppo, coadiuvato da Aniceto Burino, da Ferdinando Bernardis e da Gianni Burino. Nello stesso anno, come prima iniziativa che dimostrasse lo spirito che lo animava il gruppo si occupò della ristrutturazione della chiesetta di San Giovanni, per la quale spese trecento ore di lavoro. Fu solo il primo di tanti lavori che lo impegnarono a favore della comunità: la riparazione del tetto della chiesa parrocchiale (1981), un nuovo intervento presso la chiesetta di San Giovanni (1985), un grosso intervento per la sistemazione del tetto della Casa della Gioventù (1986), la pavimentazione dei viali di accesso alla chiesa (1988) e altri, tanti, interventi minori, senza dimenticare quelli promossi dalla sezione di Palmanova, ai quali ha sempre significativamente concorso. Il gagliardetto venne benedetto il 30 aprile 1987 durante la celebrazione di una messa al campo celebrata da don Carlo Caneva, artefice del tempio di Cargnacco, da don Candido Carlino, cappellano sezionale, e da mons.Lionello Del Fabbro. La cerimonia fu occasione anche per l'inaugurazione del monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre; opera realizzata dal gruppo e costituita da una croce in pietra bianca, che si erge tra due spuntoni di roccia. La dedizione degli associati alla vita sezionale è documentata da ben quattro riconoscimenti di "fedeltà all'ANA", conferiti dalla sezione a Ferdinando Bernardis, Lorenzo Zucchi, Bruno Del Degan e Tarcisio D'Odorico. Bisogna anche ricordare che molti componenti della banda filarmonica "Giuseppe Verdi" di Lavariano sono alpini e che gli stessi hanno costituito il primo nucleo della fanfara sezionale, rappresentando successivamente un sicuro "vivaio" e fornendo il necessario supporto logistico alle molteplici trasferte. Il gruppo ricorda sempre con devozione la figura dell'alpino Mario Barbina, giovane lavarianese, caporale del Gruppo Udine, prima combattente in Grecia e successivamente caduto sul fronte russo. Di lui resta, pubblicato recentemente, un diario in cui traspaiono sentimenti di grande pregnanza. Fra questi colpisce profondamente quello di una storia d'amore sbocciata e mai vissuta per colpa della tragica fine che lo colpì.