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Gli alpini di questo paese, assieme a quelli di
Chiasottis, Lauzacco, Lumignacco, Pavia di Udine e Percoto, fondarono,
nel 1931, il Gruppo di Pavia di Udine. E' in questo sodalizio che si
forgiarono gli animi e si posero le basi per la costituzione di un
gruppo autonomo. I tempi maturarono solo nel 1966 quando, sotto la guida
del capogruppo Gozzutti si inaugurò il tanto desiderato gagliardetto,
emblema che tuttora il Gruppo possiede. Da allora gli alpini di Risano
si sono distinti per i molti interventi da essi effettuati, primo fra
tutti il soccorso e la ricostruzione del terremoto, nei quali prestarono
la propria manodopera per ben 1878 ore lavorative. Successivamente
posero un bassorilievo in bro nzo,
da loro stessi fuso, nello zoccolo dello stendardo della piazza del
paese e ciò in ricordo degli alpini caduti, e ristrutturarono e
abbellirono il parco della rimembranza di Risano e Chiasottis. Nel campo
dello sport ha organizzato per un decennio una gara di bocce e una di
tiro al piattello in ambito regionale. Il 1981, ricorrenza del
cinquantesimo di fondazione del gruppo di Pavia, si gemellò con
l'Associazione ex Combattenti e Reduci del paese e con la sezione
Bersaglieri di Percoto. Successivamente, nel 1988, si provvide ad un
nuovo gemellaggio: questo volta con il gruppo di Civo (SO) nell'Alta
Valtellina e il patto si tramutò presto in un fruttuoso scambio di
cortesie e visite. Nel 1998 entrò a far parte del gruppo una figura di
spicco, che ben presto si mise in rilievo anche a livello sezionale:
padre Ippolito Rossin (padre Hippy), giunto da Verona.......La sua
onnipresente figura conquistò anche la stima dell'intera Sezione, a tal
punto da diventare cappellano sezionale. Nello stesso anno, stante le
difficoltà di trovare un socio disposto ad assumersi l'onere di guidare
il gruppo, si fece avanti, non senza una buona dose di coraggio, il
giovane Luca Burello. Questi seppe apportare una ventata di idee
innovative e giovanili, non senza scontrarsi con l'opinione di chi la
pensava alla vecchia maniera. Nei suoi due mandati riuscì ad avvicinare
alla vita del gruppo molti giovani alpini, conciliando così generazioni
e gettando le basi per la continuità del sodalizio. Il Gruppo conta
attualmente 100 soci, fra alpini ed aggregati ed è sempre presente a
tutte le manifestazioni sociali, sportive e di solidarietà organizzate
dalla Sezione. |