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 TERREMOTO ABRUZZO 6.4.2099  -  FOTO CAMPO ACQUASANTA 13/21 APRILE 2009 

 FOTO CAMPO S.DEMETRIO 6/12 GIUGNO 2009  -  FOTO AVEZZANO 31 GENN. 6 FEBB.2010

 

CHI SIAMO

Il Nucleo Sezionale di Protezione Civile della Sezione di Palmanova è costituito da circa 150 soci alpini volontari nel quadro dell'organico nazionale delle P.C. e nell'ambito dell'organizzazione gestita dalla Direzione Regionale della Protezione Civile per il F.V.G.. Tutti i volontari sono assicurati ed equipaggiati e, periodicamente, vengono addestrati.

DI CHE COSA CI OCCUPIAMO

La Protezione Civile A.N.A. è inserita nel più vasto contesto della Protezione Civile Nazionale ed il compito assegnatole è costituito dall'organizzazione e gestione della logistica dei campi base in occasione di eventi eccezionali, calamitosi e d'emergenza. Per garantire questa capacità operativa, la Sezione di Palmanova ha in dotazione attrezzature, mezzi e materiali in grado di assicurare ricovero, sostegno e alimentazione alla popolazione interessata. L'opera umanitaria si svolge sia in Italia che all'estero.

PARTECIPAZIONI

Fra gli interventi degni di rilievo dove la Sezione di Palmanova è stata presente, ricordiamo:

·         sistemazione del campo profughi a Punta Salvore in Croazia a seguito della guerra nella ex-Jugoslavia;

·         interventi di soccorso e bonifica in occasione delle alluvioni di Asti - 1996 - e della Versilia;

·         organizzazione della logistica in occasione del terremoto in Umbria - 1997;

·         allestimento dei campi base a Kukes e Valona in Albania nel 1999 - "Missione Arcobaleno";

·         interventi di soccorso e bonifica in occasione della tromba d'aria che ha colpito la Dordogna (Francia) nel dicembre 1999;

·         immediata attivazione di due turni per l'emergenza in Valle d'Aosta a seguito delle esondazioni del mese di ottobre 2000.

Per garantire tale operatività, efficienza e competenza, ogni anno viene organizzata un'esercitazione sezionale dove si affinano le tecniche per gestire il campo base e per eseguire lavori di prevenzione e conservazione del territorio. In tali occasioni viene pure svolta la manutenzione ed il collaudo della dotazione assegnata.

Da menzionare la collaborazione:

§         per le rifiniture e le manutenzioni della "Casa Via di Natale 2" presso il CRO di Aviano;

§         per la ristrutturazione di una casa adibita a soggiorno estivo per persone down a Zovello di Ravascletto (assieme alle altre Sezioni A.N.A. del Friuli);

§         per la costruzione dell'asilo "Sorriso" a Rossosh in Russia (con la partecipazione delle altre Sezioni A.N.A. d'Italia);

§         per il completamento di opere edili presso la scuola professionale dei Padri Salesiani del Cottolengo di Don Orione a Oradea e Bucarest in Romania;

§         con le squadre comunali e altri gruppi/associazioni di volontariato in ambito triveneto.

La nostra parola d'ordine è: VOLONTARIATO !!!

Se pensi di poter disporre di un po' di tempo e di essere utile … , 

TI ASPETTIAMO presso la Sezione di Palmanova in Via Cavour, 10 il giovedì sera.

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 INTERVENTI EFFETTUATI

Anno 2000

Interventi

GG Uomo

Allertamento H24

240

Alluvione Valle d'Aosta

115

Manutenzione presso Via di Natale di Aviano

13

Esercitazione Sezionale di Bicinicco

86

Romania - Bucarest e Campina / collaborazione con il Piccolo Cottolengo di Don Orione

258

Cercivento - Monte Tenchia

15

Corgnolo - vigilanza e servizio d'ordine alla Sagra del Toro

27

Esercitazione Triveneta a Feltre

24

Lucciolata Finale a Palmanova

30

Pulizia bastioni di Palmanova

8

Dordogna - Francia intervento a seguito della tromba d'aria

27

Totale

  843

Anno 2001

 

Interventi

GG Uomo

Allertamento H24

287

Esercitazione Sezionale - Castions delle Mura

103

Cercivento - Monte Tenchia

27

Gorizia - pulizia Castello

16

Palmanova - logistica Convegno Ass. ne Friulana Donatori di Sangue

10

Palmanova - logistica Conferenza Regionale Protezione Civile

25

Manutenzione presso Via di Natale di Aviano

18

Preparazione materiale per spedizione in Romania

4

Zenica - costruzione Scuola Multi-etnica

15

Lucciolata Finale di Caorle

21

Corgnolo - vigilanza e servizio d'ordine alla Sagra del Toro

45

  Totale

  571

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Solidarietà e informazione: dalle parole ai fatti

Solidarietà per la popolazione, solidarietà per il vicina di casa, solidarietà per le comunità colpita da grandi eventi, solidarietà ad ogni livello ed in qualsiasi forma. E' l'insieme di tutte le iniziative sociali ed umanitarie poste in essere dalle Sezioni Gruppi in favore della comunità, che entrano a far parte nel Libro Verde della Solidarietà, curato ogni anno dalla Sede Nazionale A.N.A. Un grande elenco di attività e di somme donate, che costituisce la "carta d'identità", il ritratto dell'essere e del fare degli Alpini.

Proprio grazie a questi validi concetti, nel 2002 in seno alla Sezione di Palmanova è nato il "Trofeo del Presidente", il cui obiettivo è quello di gratificare il Gruppo mostratosi particolarmente dinamico nella vita sezionale o locale, garantendo una presenza attiva, organizzando momenti di ritrovo od eventi di pubblico interesse, operando nell'interesse della collettività.

Su questo fronte, il 2003 è stato molto intenso, per la "Tavoni", anche a seguito dei diversi interventi di protezione civile che hanno riguardato in particolare l'emergenza Val Canale/Canal del Ferro.

Ci piace inoltre ricordare la collaborazione continuativa che ogni singolo Gruppo ha offerto alle istituzioni ed alle associazioni locali.

Ma, in definitiva, quali sono i numeri?

Ore di lavoro destinate alla solidarietà: 30.119 (pari a 3.765 giornate uomo). 

Somme donate: 23.619 € (pari ad oltre 45 milioni delle vecchie lire).

Protezione Civile: 777 giornate uomo.

Dati di tutto riguardo e di particolare valore morale per una Sezione piccola come quella di Palmanova, limitata nel numero e nella disponibilità economiche. Entrando poi nei dettagli possiamo affermare che oltre alla quantità, i nostri alpini hanno voluto e saputo privilegiare la qualità del lavoro e la sensibilità delle persone.

A titolo di esempio, indichiamo piccoli grandi gesti quali: gli auguri natalizi a casa degli anziani del paese, le diverse visite ed occasioni d'incontro con gli anziani oppure con ospiti delle case di riposo, le molteplici collaborazioni con le parrocchie per la pulizia e la manutenzione dei parchi o aree di pertinenze di chiese ed asili, l'apertura delle sedi per intrattenimenti ed attività sociali diretti ad anziani(cucito, ricamo, tombola) o comunque alle comunità.

Ci sembra  interessante, a questo punto, riprendere pochi concetti base: essere presenti per ricordare (nelle nostre iniziative), ricordare facendo (organizzare e gestire le iniziative), fare per aiutare (motivare e dare un fine all'iniziativa).

Questi sono i sani principi che devono portarci ad essere parte attiva della nostra crescita come persone, come Alpini, come Gruppo e come Sezione  dell'Associazione Nazionale Alpini.

Nel nostro essere associativo questi valori sono presenti grazie al contributo di tutti i nostri soci e ci sembra dunque d'obbligo un grande "Bravi".

Davide De Piante

 

 Squadra sezionale di Protezione Civile

Allestimento tendopoli per pellegrini a Roma - Aprile 2005

Terremoto Abruzzo 6 aprile 2009

 

ANCORA SULL'INTERVENTO IN ABRUZZO

In qualità di coordinatore regionale di PC, al termine dell'operazione che ci ha visti impegnati nel soccorso delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo sento il dovere di porgere i miei più sentiti ringraziamenti a tutti gli alpini della Sezione di Palmanova che hanno partecipato all'intervento. Un grazie particolare all'instancabile Armando Giusto, coordinatore della Sezione, che si è prodigato in modo encomiabile fin dal primo giorno, percorrendo la strada che porta in Abruzzo per ben otto volte. Anche Renato Pestrin e Liceo Sgarbolo sono stati molto attivi, presenziando per ben 4 settimane ciascuno. Altri quattro alpini hanno partecipato per tre settimane ciascuno e 11 per due settimane. Il totale degli uomini che hanno partecipato ammonta a 54 alpini, che hanno permesso la copertura di 93 settimane/uomo. A questa considerazione si aggiunga il continuo impiego dei mezzi sezionali che ogni settimana scendevano e salivano dall'Abruzzo e che hanno percorso in totale oltre 40.000Km per assicurare il servizio. L'intervento degli uomini della nostra sezione è stato più pregnante al Campo Friuli, nella città dell'Aquila, dove questi hanno gestito egregiamente una cucina che sfornava fino a 500 razioni a pasto. Non sono però mancati nemmeno al campo di San Demetrio, gestito dal coordinatore regionale, dove hanno dato ripetutamente man forte ai capi campo responsabili. L'organizzazione generale è stata particolarmente difficoltosa, vuoi per la gravità dell'impegno, vuoi per l'evoluzione continua della situazione - evoluzione che non permetteva una pianificazione a lungo termine -, vuoi per la distanza del luogo di intervento dalle sedi. Per questi precipui aspetti mi corre l'obbligo di ringraziare in particolar modo il vice coordinatore Luigi Rosolen, senza il quale non sarebbe stato possibile ottenere così brillanti risultati. In silenzio, con invidiabile costanza e con vincente determinazione l'amico Gigi Rosolen ha lavorato quotidianamente dietro le quinte per otto mesi, garantendo un sicuro punto di riferimento per i 1200 volontari che ho l'onore di coordinare.

L'attività in terra d'Abruzzo è stata continua, prolungata, pesante. Il buon esito dell'operazione è stato resa possibile in primo luogo dall'altissimo senso del dovere che i nostri volontari intervenuti hanno dimostrato di possedere, così come vuole lo "spirito alpino", nonchè dalle elevate capacità tecniche e professionali di ciascuno di loro. In sintesi, l'intervento, pur se pesante e prolungato, è stato sempre efficace e talvolta risolutivo. Gli Alpini, ancora una volta, si sono dimostrati all'altezza della situazione e hanno dimostrato che i valori che da sempre vantano di possedere non sono venuti mai meno. Voglio però considerare tutto questo un punto di partenza e non un punto di arrivo. Ed è per questo che, con i miei collaboratori, sto analizzando tutti i dettagli di questa nostra operazione, per metter in luce sì gli aspetti positivi, ma soprattutto quelli negativi. Ciò ci permetterà di mettere in atto tutti i cambiamenti e tutte le migliorie necessarie alla struttura, alla dotazione di mezzi, alla pianificazione, tesi ad ottenere una maggior efficienza del nostro strumento e a dare una maggior efficacia ai nostri interventi. E' ovvio che tutto questo potrà avere reale efficacia solo se la tensione morale di tutti voi volontari non verrà meno e, anzi, si rafforzerà, e di questo non dubito. E' chiaro anche che avremo necessità di rapportarci in modo più organico con le istituzioni che accolgono la nostra collaborazione e dovremo chiedere loro di non farci mancare il sostegno finanziario. Colgo questa occasione anche per inviare a tutti i volontari di PC e a tutti i lettori un augurio di buon Natale e per un felice anno nuovo.

                                                                Il coordinatore regionale della Protezione Civile ANA

                                                                                         Ermanno Dentesano 

(tratto da "la plume" n.3 - dicembre 2009)

 

L'ABRUZZO DEVE INSEGNARE

Il giorno 6 aprile 2009 i telegiornali ed i radiogiornali ci hanno riportato alla mente i tragici eventi del terremoto in Friuli, dandoci la notizia di un terribile sisma verificatosi nella notte in Abruzzo con la cognizione di decine e decine di vittime oltre che innumerevoli sfollati e molti edifici rasi al suolo. Nei giorni seguenti tutte le televisioni hanno vivisezionato tutti gli eventi del sisma e delle varie problematiche delle persone colpite, hanno mostrato tantissimi volontari al lavoro, ma pochi alpini... Io sono stato contattato dal coordinatore regionale della nostra Protezione Civile Alpina che mi ha chiesto se volevo far parte di una squadra di volontari per andare a coordinare le operazioni di un campo in quel di San Demetrio né Vestini, a circa 30 Km a sud de L'Aquila. Dopo un attimo di titubanza, pensando agli impegni familiari e professionali, mi sono sentito di dover accettare tale richiesta sia per rendermi materialmente utile a chi ne aveva bisogno sia per un mio arricchimento interiore. Ho così condiviso una tenda da campo con cinque amici alpini Ermanno, Massimo, Nadia, Gianni e Giovanni per più di una settimana, dal17 al 26 aprile, lavorando sodo per cercare di coordinare al meglio tutte le attività di un campo profughi, che allora ospitava circa 500 persone. Le giornate sono state dure, difficili, faticose, ma anche piene di soddisfazione, allegria, gioia nel lavorare insieme per uno scopo comune quale quello della solidarietà incondizionata. Io non avevo mai avuto esperienze del genere prima d'ora e, a dirla tutta, nemmeno sapevo con certezza cosa mi aspettava. Una volta arrivati lì e preso cognizione della situazione piuttosto critica e caotica, ci siamo subito messi al lavoro per cercare di capire immediatamente le urgenze da risolvere, a quali problemi tecnici dovevamo dare immediata risposta, quali erano le attività da programmare e controllare, che tutto fosse eseguito in modo veloce e con la migliore efficienza possibile. Assieme a noi hanno lavorato in modo eccellente circa una settantina di alpini provenienti dal Veneto che si sono rilevati, qualora qualcuno abbia avuto dei dubbi, delle persone eccezionali e dei lavoratori infaticabili. Oltre alle mille emozioni che per dieci giorni di fila, 24 ore su 24, mi hanno invaso mente e cuore, la mia esperienza in Abruzzo mi ha anche fatto toccare con mano la realtà della nostra solidarietà attraverso l'impegno nella Protezione Civile dell'A.N.A. e mi ha fatto capire tantissime cose che prima mi erano sconosciute, ed apprezzare ancora di più lo spirito alpino e l'importanza del nostro cappello agli occhi della gente, soprattutto di chi ha bisogno del tuo aiuto. Mi posso permettere sottolineare, a titolo puramente personale, come la grandissima volontà di tantissimi alpini abbia sopperito a lacune a volte anche grossolane da parte di Enti o Istituzioni che avrebbero dovuto agire in modo più celere e consono. Ma spesso la volontà ed il buon cuore che hanno gli alpini non  devono essere lasciati da soli, io credo che sia altrettanto fondamentale che ci sia una attenta e oculata pianificazione nell'uso del lavoro e dei mezzi che abbiamo a disposizione e l'esperienza abruzzese mia ha rafforzato in questa mia convinzione. Io ritengo che l'esperienza abruzzese che ci vede impegnati da ormai più di sei mesi in modo ininterrotto, con notevole impiego di mezzi e persone, sia indispensabile per organizzarci nel migliore dei modi al fine di essere ancora più bravi ed efficienti di quanto siamo ora. Da quanto ho potuto constatare, la nostra efficienza è su ottimi livelli, ma se si può fare di più e con maggior efficacia ed efficienza, dosando in modo più oculato le energie, io credo sia meglio per tutti. Grazie a tutti e colgo l'occasione per augurare Buone Feste a tutti Voi e famiglie.

                                Flavio Fornasari

(tratto da "la plume" n. 3 - dicembre 2009)

         

 

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