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  Ultimo aggiornamento: giovedì 04 giugno 2009
Gruppo di CLAUIANO
Il 5 settembre 1993 il Gruppo ANA di Clauiano ha festeggiato, con una solenne cerimonia, il 25° anniversario di inaugurazione del gagliardetto. La benedizione del simbolo del Gruppo fu infatti effettuata il 21 aprile 1968, anche se il sodalizio risale a oltre un decennio prima. Esso fu infatti fondato nel 1957 da Silvio Aldo Bonutti - classe 1908, prigioniero di guerra a Dortmund -, che successivamente lo guidò fino al 1969.... L'esigua numero dei soci iniziali - i soci fondatori erano sei - aumentò lentamente e già nel 1960 il Gruppo poteva contare 18 iscritti, come lo stesso Bonutti racconta in una intervista rilasciata in occasione del citato 25° anniversario e riportata in un opuscolo pubblicato per l'occasione. Il giorno dell'inaugurazione del gagliardetto fu una giornata memorabile. .....  La Santa Messa fu officiata da don Candido Carlino, mentre il discorso ufficiale fu pronunciato dal commendator Giorgio Zardi. Il gagliardetto venne intitolato alla memoria del caporale Mario Masini. L'eredità di Bonutti fu raccolta da Aldo Accaino che fu capogruppo dapprima dal 1970 al 1975 e, dopo qualche anno di pausa, per un decennio dal 1982 al 1992. Ora dirige nuovamente il gruppo dal 1997 e, per questa continua e partecipata attività, agli inizi del 2004 è stato proposto per il riconoscimento di fedeltà all'ANA. Il Gruppo è sempre stato partecipe di tutte le attività del paese........Messa comunale (31.1), la processione di San Valentino e successiva cena (14.2), la cena sociale (20.3), la commemorazione dei caduti (25.4 e 1.5), la sagra di San Marco (30.4-2.5), le rogazioni di San Marco (23.5), la gita paesana (20.6), la cerimonia a Pramollo (27.6), la cena del gruppo (4.9), la commemorazione dei caduti (4.11), l'addobbo dell'albero di Natale (8.12), il brulè di mezzanotte (24.12) e poi le collaborazioni per la festa dell'anziano e per le serate di "Ciatinsi in pais" (giugno-luglio). Non è mai mancata, ovviamente, la partecipazione ad attività di più ampio respiro, come Via di Natale, banco alimentare, contributi per la Valcanale ecc. Ora il gruppo si è dotato di un nuovo regolamente, più consono alle esigenze moderne, intendendo così affrontare le sfide che il futuro non mancherà di proporre alla compagine e nella certezza che lo spirito "alpino" lo guiderà verso nuove mete. 

 
Gruppo di TRIVIGNANO UDINESE
Il 1° ottobre 1951, in occasione dell'adunata nazionale di Gorizia, una ventina di alpini del paese manifestarono il desiderio di costituire un gruppo e, per dare concretezza all'idea, cominciarono quasi subito a riunirsi al bar "Macalè" per le valutazioni e l'irganizzazione dell'operazione. Dopo alcuni mesi di lavoro, nella primavera del 1952 si potè benedire il gagliardetto e dare vita al Gruppo, dedicato alla memoria dell'alpino Livio Gallina, sacrificatosi nel novembre del 1940 in Gracia a soli 21 anni e la cui salma ora riposa al sacrario di Bari. La scelta della dedicazione cadde su questo giovane perchè fu il primo dei caduti che il paese di Trivignano soffrì in quella guerra. E' significativo ricordare che, per poter sostenere le spese iniziali e quelle per la cerimonia di fondazione, ogni alpino versò mille lire, somma che, in anni di restrizioni per una nazione da poco uscita malconcia dal secondo conflitto mondiale, rappresentava di certo un sacrificio non da poco. Il gagliardetto era inizialmente conservato presso il bar "La di Moret". Così si sopperì alla mancanza di una appropriata sede, anche quale luogo di ritrovo del gruppo, che contava inizialmente ben 61 iscritti. Successivamente, nel 1972 per essere più precisi, confluirono in esso anche gli alpini del disciolto gruppo di Merlana, gruppo che, a causa della sua esiguità numerica, era in comprensibile difficoltà. Erano gli anni in cui il sodalizio era retto da Pietro Tibalt, che fu capogruppo dal 1965 al 1986. La prima. grande manifestazione di solidarietà fu offerta dal gruppo nel 1963, con l'invio di fondi e generi vari, raccolti fra la cittadinanza, sui luoghi dell'immane disastro del Vajont. Dopo il periodo del terremoto, che vide gli alpini del paese particolarmente impegnati nel cantiere di Attimis, la generosità del Gruppo si manifestò nella ristrutturazione della chiesetta di San Michele. L'atto fu molto apprezzato da tutti i fedeli. A coronamento di un pluriennale desiderio, nel 1988 si potè finalmente disporre di nuova sede, opera concretizzata su una struttura prefabbricata grazie all'infaticabile lavoro organizzativo di Pietro Tibalt e inaugurata dal figlio Antonio. Il Gruppo è gemellato con il Gruppo ALPINI di Paspardo (Sezione Val Camonica, BS) a concretizzazione di un'dea, nata durante un incontro avvenuto fra due commilitoni in occasione dell'adunata di Udine nel 1983: Achille Tuniz e Gino Dassa......Dal 1988 partecipa assiduamente alle attività della Protezione Civile della sezione, con l'intervento di un nutrito nucleo. Nel 2002 si è potuto festeggiare l'ambito traguardo del cinquantesimo anniversario di fondazione.....