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  Ultimo aggiornamento: giovedì 05 gennaio 2012
   
  Gruppo di VILLA VICENTINA

Dopo molteplici riunioni tra gli alpini promotori e i rappresentanti della sezione, con in testa il sempre presente Luigi Ronutti, il 1° giugno 2008 siamo arrivati finalmente all'inaugurazione del gagliardetto del gruppo alpini di Villa Vicentina. Il modo migliore per incominciare la nostra vita di gruppo alpino, è ricordare il saluto che il nostro presidente ci ha dedicato e che vogliamo riportare.

"Saluto e do il benvenuto più cordiale al Gruppo Alpini di Villa Vicentina, entrato a far parte della grande famiglia alpina e che diviene il 31° gruppo della nostra sezione. E' veramente con grande soddisfazione che salutiamo questo nuovo gruppo, non solo perchè esso si unisce alla Sezione di Palmanova, ma soprattutto perchè, in un momento in cui il movimento alpino pare in una situazione di difficoltà per la sospensione della leva, questo nuovo gruppo fa vedere come lo spirito dell'alpinità sia forte; fa emergere quanta fiducia ci sia nell'Associazione e nei valori che essa incarna, mostra chiaramente come ci sia la volontà di crescere e di andare avanti. Bravi alpini di Villa Vicentina, che con tanto slancio avete voluto che anche nel vostro paese ci fosse un tassello del grande mondo dell'Associazione Nazionale Alpini, un mondo fatto di impegno, di fermo attaccamento ai valori di Patria, di solidarietà, di presenza sociale e civile. Certamente la nascita di questo nuovo gruppo non viene dal nulla, anzi, è il risultato del radicamento dello spirito alpino nel territorio. Il paese ha dato due caduti nella campagna di Russia: Giovanni Cossar e Venerio Foschiatti. Da Villa Vicentina sono venuti negli anni tanti giovani che hanno svolto il servizio militare nel corpo degli alpini, e che a questa esperienza sono rimasti legati, entrando nell'Associazione, partecipando alla sua vita in diversi gruppi presenti nei paesi vicini. Ora hanno voluto costituirne uno che abbia una sua vita autonoma. Questo non vuol dire togliere qualcosa agli altri, anzi, vuol dire crescere e costruire qualcosa di più, tenere fede ad uno degli elementi più importanti dell'alpinità: il radicamento nel territorio! Da qui nasce molto dello spirito che ha fatto grande il nostro corpo ed a questo radicamento si ritorna con la partecipazione alla vita della propria comunità, con il sentirsi tutt'uno con essa. Un gruppo vive di questa vita se capigruppo e soci sanno procedere attivamente e positivamente su tale via! Sono sicuro che così sarà per il Gruppo di Villa Vicentina. Nei molti contatti che ho avuto per mettere a punto ciò che adesso è divenuto una realtà, ho potuto apprezzare e toccare con mano il genuino entusiasmo che muove i suoi alpini. Inoltre, se il buon giorno si vede dal mattino, questo non poteva essere migliore. L'accoglienza e la partecipazione ai festeggiamenti del primo giugno ne è la testimonianza. Benvenuti, alpini di Villa Vicentina, nella nostra sezione! Benvenuto, Daniele, a tutti i tuoi alpini. Vi assicuro che la Sezione di Palmanova e tutti i suoi gruppi saranno sempre al vostro fianco."

Il vostro presidente: Luigi Ronutti

 

 
 

Celebrazione del 4 novembre

Il capogruppo Daniele Morsut ci ricorda come per loro la Grande Guerra abbia ricoperto un arco di tempo diverso da quello conteggiato dall'Italia, e allora ci invia la seguente nota:

"Da segnalare come a Villa Vicentina si ricordi la fine del conflitto 14-18 e non 15-18. Infatti all'inizio della guerra, Villa Vicentina era territorio dell'impero asburgico.

Ancora maggiore importanza ha rivestito dunque la bellissima cerimonia che con il doveroso silenzio ha voluto  omaggiare il sacrificio di tutti coloro che hanno offerto il bene supremo per gli ideali a noi tanto cari di patria e famiglia. W gli alpini."

In foto, i partecipanti (alcuni) con le autorità che hanno voluto partecipare all'omaggio ai caduti


ASSEMBLEA ANNUALE DEL GRUPPO

Villa Vicentina, 30 gennaio 2009

RELAZIONE MORALE

Sono passato oramai oltre sei mesi dalla nascita del Gruppo alpini di Villa Vicentina di cui sono fiero Capogruppo. Il tempo, come sempre purtroppo, è scivolato via ad una velocità incredibile in un vortice di nuovi impegni e nuove responsabilità. Responsabilità ed impegno che abbiamo preso nel giorno della decisione di costituire questo piccolo gruppo di volontari orgogliosi di far parte della grande famiglia alpina di Palmanova. Come in ogni buona famiglia che si rispetti, dobbiamo tener presente che ci sono chiari e precisi compiti anche per gli ultimi arrivati. A questi compiti noi abbiamo dato risposte. Ai prossimi lo vorremmo fare ancor con maggior entusiasmo!!. Proprio per questo e già da queste righe, parte il mio appello a tutti coloro i quali, facenti già parte del gruppo alpini di Villa Vicentina oppure a coloro i quali vogliano farne parte in futuro, a rendersi ancor più disponibili all'interno della vita del gruppo stesso. Esserci è importante, collaborare attivamente è vitale. Abbiamo l'entusiasmo dei giovani ma abbiamo anche tante attività da portare avanti. Proprio per questo motivo è necessario essere più presenti, vicini ed attivi. E' sufficiente una maggior organizzazione del nostro gruppo per fare in modo che l'impegno o lo zaino (come lo ama definire il nostro presidente Ronutti) lo zaino dicevo, venga portato a turno senza fiaccare la volontà dei soliti disponibili. Sarà opportuno verificare le forze, estendere la partecipazione fin da subito a chi ha manifestato il proprio interesse ad iscriversi al nostro gruppo, alpino o simpatizzante che sia. Vogliamo crescere, vogliamo migliorare, vogliamo cercare di raggiungere l'obiettivo più importante di tutti i gruppi che è la ricerca della sede per il gruppo. Molte idee in merito si sono susseguite. Tutte valide tutte buone ma, come prima ho accennato, è necessario fare quadrato per cercare l'efficienza e l'efficacia proverbiale degli alpini. Questa nostra riunione è davvero importante proprio per migliorare la nostra struttura. Una struttura che non ha mancato tutte le proposte della nostra sezione così quando siamo stati chiamati a partecipare alla pulizia del cimitero austroungarico abbiamo risposto presente! Quando si è trattato di partecipare alle feste ed alle ricorrenze dei vari gruppi abbiamo risposto presente. Non siamo mancati alle riunioni di sezione ne tanto meno abbiamo disertato l'estremo saluto degli amici che sono andati avanti. Il nostro gagliardetto ha rappresentato il Gruppo e tutta la popolazione di Villa Vicentina. Lavariano, Castions, Palmanova, Tarcento, rifugio Marinelli sono alcune delle tappe dove abbiamo portato la nostra testimonianza. Ora vogliamo fare un passo avanti, migliorando appunto la nostra efficacia, cercando di estendere il nostro entusiasmo anche nei paesi vicini soprattutto a Fiumicello dove ancora non c'è il Gruppo. Ecco perchè rinnovo a tutti i soci il mio ringraziamento per quello che è stato fatto ma soprattutto per quello che andremo a fare nel prossimo futuro. Un'ultima considerazione: far parte di un gruppo alpino vuol dire manifestarsi apertamente alpini. Non passano certo inosservati i nostri cappelli quando siamo presenti nelle varie manifestazioni. Personalmente ritengo che il manifestarlo apertamente sia anche un atto di rispetto verso tutti quegli alpini che sono andati avanti e che, in pace ed in guerra hanno, con fede e con coraggio, portato avanti i più alti ideali dello spirito alpino. La nostra società è in continuo cambiamento e lungi da noi alpini di ostacolare questo irreversibile processo richiestoci dalla globalizzazione. Tramite il nostro cappello, abbiamo l'occasione di ricordare a tutti, sia a quelli che conoscono la storia degli alpini, sia a quelli che, magari per curiosità, la vorrebbero conoscere, che in qualsiasi epoca ed in qualsiasi tipo di società, si può essere uomini.

W gli alpini

Il Capogruppo

Daniele Morsut

 

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